Nicola De Gregorio, giornalista e documentarista: la biografia.

Dopo aver condotto studi linguistici (parla correntemente inglese e francese) viene colpito dal bacillo del giornalismo ( "sempre meglio che lavorare" dice, ricordando la nota battuta di Luca Goldoni) iniziando l'attività giornalistica nel 1968 nel quotidiano Il Resto del Carlino.  Vive così, da giovane cronista, gli anni della contestazione giovanile, tenendosi però sempre - dichiara oggi - 'al di fuori della mischia'. Solo più tardi, nel 1979, si iscriverà all'Ordine dei Giornalisti. 
I suoi molteplici interessi lo portano ad alternare il lavoro pubblicistico con altre attività, tra cui quella di speaker, mettendo a frutto così la sua ottima voce. Non a caso amici e colleghi lo chiamano 'the Voice'! 
In campo giornalistico lavora in numerosi quotidiani tra cui, oltre al già citato Il Resto del Carlino di Bologna, Il Tempo di Roma, e, in anni più recenti, come corrispondente unico dall'Abruzzo della Gazzetta del Mezzogiorno. Collabora che con numerose testate minori, tra cui agenzie di stampa.
Grande appassionato della radio con la nascita delle emittenti private negli anni 70 viene chiamato a dirigere i notiziari di alcune emittenti radiofoniche, lavorando successivamente nelle tv locali nelle quali ha la possibilità, come conduttore di telegiornali, di coniugare l'abilità nello scrivere e l'ottima voce. Tra le emittenti per cui presta la propria opera ci sono la famosa Radio Luna (dove è capo-redattore e speaker curando 5 edizioni quotidiane del notiziario) e successivamente le televisioni locali Rete8 e TAR. 
In rai contribuisce, come collaboratore esterno, alla realizzazione di alcuni documentari e servizi. In anni recenti con l'avvento delle nuove tecnologie si è appassionato ad esplorare le frontiere del giornalismo multimediale ed oggi mette a frutto su internet la sua lunghissima esperienza in particolare nella webtv, che sarà - ne è certo - la televisione del futuro.