Un primo contributo pari a 40mila euro verrà stanziato dall’amministrazione comunale di Pescara quale supporto e sostegno alla marineria di Pescara fortemente penalizzata dal mancato dragaggio del porto canale oltre che dalla crisi economica e dai costi del gasolio. Ne ha dato notizia l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia. Seccia ha comunicato che le procedure di erogazione sono state definite nei giorni scorsi nel corso di uno scambio di corrispondenza con il Dirigente del Servizio di Economia ittica della Regione Abruzzo, Antonio Di Paolo, e con l’assessore regionale delegato Mauro Febbo. Il Comune stanzierà anche un ulteriore fondo pari a 60mila euro all’interno del nuovo bilancio di previsione del 2012.
“L’impegno di spesa era stato assunto direttamente con la nostra marineria – ha ricordato l’assessore – che sta soffrendo in modo diretto le conseguenze del mancato dragaggio del nostro porto canale, bloccato per ben due volte consecutive, l’ultima delle quali in seguito all’apertura di una maxi-inchiesta della Procura distrettuale de L’Aquila. Indagini che senza dubbio rispettiamo, ma è evidente che intanto il nostro porto versa in condizioni sempre peggiori e ora temiamo anche il possibile effetto sul fiume di eventuali piene determinate dallo scioglimento della tanta neve caduta nei giorni scorsi e del ghiaccio formatosi”. Il Comune ha dato in sostanza la propria disponibilità a contribuire al fondo economico regionale del de minimis, un risarcimento che verrà destinato ai pescatori per compensarli dei mancati guadagni di mesi interi.
Il Dirigente regionale Di Paolo ha inoltre comunicato che “il Servizio ittico della Regione ha avviato le procedure di notifica all’Unione Europea di un progetto di aiuto di Stato finalizzato ad erogare aiuti economici in favore della marineria pescarese in conseguenza dei disagi determinati dal mancato dragaggio del porto canale”.
La Regione ha richiesto la conferma del fondo per il quale Comune e Camera di Commercio si sono impegnate a contribuire, con 100mila euro ciascuno, mentre la Regione stanzierà 400mila euro complessivi, al fine di unificare i fondi che faranno capo a un unico Ente gestore, ossia la Regione, che si occuperà degli avvisi, della ricezione delle domande e della loro valutazione e istruttoria.

