Sono bastate poche ore ai pm della Procura di Teramo, Davide Rosati e Greta Aloisi, per chiedere che l’istanza presentata dai difensori di Salvatore Parolisi per la concessione degli arresti domiciliari al caporalmaggiore, sia respinta. La parola definitiva dovrà essere detta ora dal gip Marina Tommolini, ma è ovvio che la posizione della procura non potrà non pesare sulla decisione del gip. Se si decidesse che Parolisi deve restare in carcere il tentativo degli avvocati Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato, di farlo trasferire, in attesa del processo, nell’abitazione dei suoi genitori andrà a vuoto. Il parere negativo della Procura era comunque scontato se si pensa alla gravità delle accuse mosse all’uomo ed ai numerosi tentativi che, secondo la versione dei pm teramani, sarebbero stati messi in atto dall’accusato per inquinare gli indizi a suo carico.
Intanto slitta la data della prima udienza del processo che era stata inzialmente fissata per il 27 febbraio. Il gip si dovrà pronunciare infatti anche sulla richiesta dei difensori di giudizio abbreviato condizionato alla ripetizione di alcune perizie che la difesa chiede ed il pronunciamento del giudice avverrà non prima del 12 marzo nell’udienza appositamente fissata.

