Sono bloccati in Siria da oltre un mese i componenti della troupe del circo Embell Riva della famiglia abruzzese dei Bellucci gli stessi che gestiscono anche lo zoo-safari di Rocca San Giovanni. L’odissea del circo, che era in tounèe in medio oriente, è cominciata quando un impresario egiziano senza scrupoli ha venduto l’intero circo usando documenti falsi e fuggendo poi, sembra, in Libano.
La truffa è stata denunciata alle autorità siriane che però avevano inizialmente posto il circo sotto sequestro in attesa di effettuare accertamenti. Nel frattempo il titolare del Circo Roberto Bellucci ha dovuto anche sborsare 80mila euro per pagare i debiti lasciati dall’egiziano.
Del caso è stato interessato il console italiano in Siria Silvia Varrara che è riuscita ora a sbloccare una situazione che stava diventando insostenibile. Si è chiarita la legittima proprietà dei Bellucci e la carovana ha avuto finalmente il permesso di poter lasciare la Siria portando con sè anche gli animali, che all’inizio si era paventato potessero essere abbattuti. Roberto Bellucci ha dato la notizia ai parenti che sono in Abruzzo precisando che non appena possibile la carovana rientrerà in nave e che sperano di poter sbarcare a Pescara, animali compresi. In attesa della partenza che comunque non potrà avvenire in tempi molto brevi sarà possibile riprendere gli spettacoli che costituiscono l’unica forma di sussistenza dei componenti della carovana circense.

