Proseguirà fino al 7 gennaio al Mediamuseum di Pescara un’interessante mostra delle caricature fiorentine di Melchiorre Delfico (Montorio al Vomano, 1.1.1744 – Teramo 22.6.1835) compositore, librettista e caricaturista. Melchiorre compì i suoi primi studi a Teramo dove fu allievo del pittore Pasquale Della Monica. Si trasferì giovanissimo a Napoli per completare la formazione e nel capoluogo partenopeo fissò poi la sua definitiva residenza. In campo musicale si espresse sia come compositore che come esecutore, ma la sua fama è legata tuttavia principalmente all’attività di caricaturista. Collaborò a numerosi periodici italiani e stranieri, “L’Arlecchino”, “L’Omnibus”, il londinese “Vanity Fair”, la “Strenna dello Stenterello”, il “Caporale terribile”, e realizzò decine di Album, molti dei quali finanziati in proprio. Fu per anni in amicizia con
Giuseppe Verdi, al quale dedicò numerose caricature. Album, manoscritti e documenti sono conservati a Teramo presso la Biblioteca Provinciale Delfico e presso il locale Archivio di Stato. Esposte in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, le notissime caricature in mostra al Mediamuseum di Pescara riguardano il periodo fiorentino e per i visitatori è un piacere ammirare questi lavori che si caratterizzano per finezza squisita, modernità del segno ed eleganza. Il colore talvolta ricorda Manet, mentre l’ambientazione ha il gusto delle più moderne variazioni. Provvisto di un mestiere versatile l’artista riesce a divertire per la sua fantasia ancor più che per il soggetto rappresentato, che del resto è sempre acutamente colto nella sua tipizzazione che resta alla storia. La Mostra con ingresso libero è aperta dal lunedì al sabato (esclusi i festivi ed il 31 dicembre) dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00.

