Testata giornalistica iscritta al registro stampa tribunale di Pescara n. 07/09 del 24.4.09   Aggiungi ai preferiti Imposta pagina iniziale

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Un’azione forte” nei confronti del governo nazionale, rilanciando la linea adriatica, “penalizzata dalla riduzione dei servizi e dei collegamenti ferroviari”. Gli assessori ai Trasporti delle Marche, Luigi Viventi, e dell’Abruzzo, Giandonato Morra si sono incontrati oggi ad Ancona per definire una strategia comune, dopo che con il nuovo orario invernale, i collegamenti sulla direttrice adriatica hanno subìto una diminuzione delle fermate. Fermate ripristinate in alcune regioni come l’Emilia Romagna, ad esempio, a seguito delle proteste, ma non nelle Marche e in Abruzzo. I Frecciabianca sostano solo ad Ancona, saltando Pesaro e San Benedetto del Tronto, mentre in Abruzzo incredibilmente non si fermano a Pescara, Giulianova e Vasto. Gli Intercity hanno poi ridotto due corse e nella fascia notturna non fermano piu’ nelle Marche e in Abruzzo, dando vita al paradosso che “nelle Marche transitano e non si fermano, a Pescara si fermano ma non fanno salire i passeggeri”.
Secondo l’assessore ai Trasporti della Regione Marche, Luigi Viventi, “dopo aver risolto il problema del trasporto pubblico su ferro delle linee regionali, con un ripristino consistente dei trasferimenti statali (1,6 miliardi sui 2 necessari), ora bisogna affrontare il potenziamento dell’Adriatica”.
“Oggi e’ una linea monca – ha aggiunto – che non serve al territorio e allo sviluppo economico del Paese. Una programmazione ferroviaria oculata non puo’ seguire la politica del canguro, saltando in maniera scriteriata realta’ importanti come Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara, Giulianova e Vasto”.

(Fonte AGI)

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