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Dal momento che la struttura e io personalmente, siamo ritenuti una delle cause, se non la principale, della lentezza della ricostruzione e della divisione del territorio, non posso che rimettere il mio incarico di Coordinatore, perché Lei possa valutare se esistono ancora le condizioni per proseguire il lavoro avviato due anni fa, con orgoglio e spirito di servizio”. Così aveva scritto giorni fa Gaetano Fontana della struttura tecnica di missione rassegnando le proprie dimissioni al commissario per la ricostruzione Chiodi.
Le dimissioni di Fontana erano arrivate dopo le tante polemiche derivanti dai ritardi nella ricostruzione e con il palleggiamento delle responsabilità tra i comuni del cratere, in particolare quello dell’Aquila con il sindaco Cialente, e la struttura commissariale.
Chiodi risponde ora respingendo, come molti avevano previsto, le dimissioni del tecnico: “Nel richiederLe di voler continuare nel suo lavoro  scrive Gianni Chiodi - Le confermo il mio preciso impegno ad assumere compiutamente e integralmente tutta la responsabilità politica dell’incarico di Commissario delegato per la ricostruzione che il Governo nazionale ha inteso confermarmi nonostante che il 28 dicembre avessi rimesso la delega nelle mani del nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri“.

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